PRINCIPALI CORPORAZIONI DEL LAVORO "ROMANO" IN PARMA
Le principali corporazioni di lavoro erano dette dai romani "collegi" ed equivalevano a delle vere e proprie assemblee controllate da operai municipali aventi la stessa attività qualificata. I raggruppamenti collegiali erano almeno otto:
Collegio dei Centonari - cioè dei materassai e dei cenciaioli, collegato al
Collegio dei Fabbri - cioè dei falegnami, carpentieri, fabbriferrai, collegati, a loro volta, coi lavoratori del
Collegio dei Dendrofori - cioè dei portatori di legname, boscaioli, taglialegna e carbonari di calcarone;
Collegio dei Nummulari - (da nummo = moneta) cioè dei cambiavalute, argentari, banchieri, orefici e mercanti di preziosi; in alcune iscrizioni compare il termine "dispensator pecuniae" che farebbe pensare all'esistenza di un Collegio dei Dispensatori Pecuniari cioè dei cassieri, dei bancarii, degli impiegati a banchi di compra-vendita, degli usurai ponenti somme di danaro prestato a frutto presso secondi o terzi.
Collegio dei Reziari o Gladiatori - cioè degli atleti del circo, dei mimi ed istrioni di teatro, gladiatori, lottatori, addetti alle corse dei cavalli, con o senza traini (Bighe, quadrighe, ecc.)
Collegio dei Profumieri e Barbitonsori - cioè barbieri, commercianti di essenze aromatiche ed unguenti pregiati;
Collegio dei Purpurarii - cioè tintori specializzati nel trattamento delle lane con l'ostro rosso (da cui deriva il termine rosso porpora e della località Porporano);
Collegio dei Pastori Carminatori - cioè lanaioli, pastori specializzati nel battere i tratturi per trovare zone ove far pascolare il gregge.