ROMA. I VOLTI DELL’IMPERO

Nel centocinquantesimo dell’Unità d’Italia, Cariparma ha voluto rendere omaggio alla città che fu capitale del Mondo Antico e che gli uomini del Risorgimento sognarono guida di un nuovo Stato Nazionale.

Quattro secoli durò l’impero romano, che abbracciava l’Europa occidentale, tutta l’Africa del Nord, l’Asia Minore e il Levante.

Questo volume è un “album” della sua classe dirigente, da Augusto a Costantino. Una ritrattistica dai caratteri realistici e insieme ricorrenti: su alcune facce è possibile leggere la fatica del potere, su altre, i sogni e le fantasticherie, i fasti e le nefandezze che abitualmente gli fanno ala.

Guardando i loro ritratti, si direbbe che gli imperatori fossero tutti consanguinei, quasi che il potere si fosse trasmesso per via familiare; in realtà essi venivano dai quattro capi del mondo. Traiano e Adriano erano andalusi, Settimio Severo africano, Eliogabalo siriano, Filippo arabo, Diocleziano dalmata... Alcuni di essi ebbero fama di folli, altri di austeri; alcuni intendevano imitare le tradizioni di sobrietà dell’antica Repubblica, altri riprodurre a Roma il fasto e gli sperperi dei sovrani orientali.

Colpisce, leggendo la ricca antologia - che abbraccia miti, religione, economia, conquiste, tempo libero, svaghi, architettura, letteratura, dipingendo un articolato affresco di quei secoli - anche lo spazio occupato da quello che oggi chiameremmo gossip. La curiosità per le trasgressioni dei potenti occupa parte delle cronache di allora e gli imperatori dediti a ogni sorta di eccesso erano spesso i più amati.

Curato da Caterina Napoleone e Giovanni Salmeri su un progetto di Franco Maria Ricci, il volume conta 300 pagine, di cui 140 di immagini provenienti dai grandi musei del mondo, e comprende il repertorio di Hubertus Goltzius, pubblicato nelle Fiandre nel 1557, con i profili in cammeo di tutti gli imperatori.

GAZZETTA DI PARMA - Lunedì 07 Novembre 2011

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